Trascrizione del filmato:

Quello che dico sempre che in 40 anni di sala operatoria ogni giorno mi ponevo domande a cui non c’era risposta. Su più di 2000 casi ho realizzato più dell’80% di trattamenti e pazienza i casi  così routinari la gonartrosi, la podalgia, la lombalgia ma anche casi incredibili dove l’omeopatia non può far niente…

Il piede di Charcot è una complicazione gravissima rarissima e per fortuna del diabete  che porta quasi sempre all’amputazione del piede ho cominciato a trattarla con la medicina omotossicologica ed ho avuto risultati incredibili perchè nel giro di poche settimane la clinica si è normalizzata e dopo 8 mesi ho avuto il coraggio di rifare la risonanza, avevo fatto la risonanza che aveva mostrato lesioni gravissime, distruzioni ossee ampissime, dopo 8 mesi la risonanza ha mostrato delle ricostruzioni dell’osso  veramente  impressionanti e poi il piede è ritornato normale: non migliorato, normale! Tant’è vero che l’altro giorno è capitato da me perchè aveva male alle ginocchia, è un ottantenne e un pò di artrosi alle ginocchia non si nega a nessuno e i suoi piedi erano talmente belli che non ho resistito ed ho fatto la foto ai due piedi perfettamente uguali.

Il mio schema terapeutico è questo: scelgo i farmaci adatti, un momento, prima faccio un drenaggio generale, su quello non ci piove, il drenaggio è il cavallo di battaglia, mi ero dimenticato di dire la cosa più importante: è il punto di partenza della  terapia omotossicologica, a mio giudizio. Quindi, prima ho fatto  il drenaggio però dopo pochi giorni che il paziente cominciava a drenarsi son partito localmente. Innanzittutto io uso la mesoterapia sugli agopunti e come farmaco usavo un cocktail dove mettevo l’Arnica Compositum, mettevo il Solanum per il microciclo mettevo l’ Oss Suis di Heel  che è organo terapico e poi mettevo anche  si il Rhus homaccord ed il risultato è stato quello che è stato ma che la tibia andasse a posto ma che l’osso si normalizzasse è una cosa che ha lasciato tutti a bocca aperta.