Trascrizione della videointervista:

La floriterapia di Bach è composta da 38 rimedi. Perchè si chiama floriterapia di Bach o comunque fiori di Bach? Perchè chi ha individuato questi 38 rimedi, i rimedi floreali era proprio era un medico, un medico gallese Eduard Bach intorno agli anni 1928-1930.

Mi ricordo di un ragazzo di  21/22 anni che venne da me, un pò triste, non dico disperato ma, comunque triste proprio perchè stava vivendo come lui stesso aveva definito un periodo di depressione. Andando più nello specifico cercando di capire  cosa fosse questa depressione. Lui mi disse: “Sa dottore, io ho iniziato uno studio” lui faceva ingegneria, “è andata bene per i primi due anni, dopo il secondo anno ho fatto un esame molto, molto difficile e non ce l’ho fatta; ho riprovato e non ce l’ho fatta e da quel momento non me la sono sentita più! Nel senso ho cominciato a dire sarà giusto quello che ho scelto? ma  forse non sarà la mia vita? forse non sono portato!” tanti forse che lo avevano coartato nella sua creatività.  E, quindi, in effetti era stata corretta una diagnosi quella di uno stato depressivo; probabilmente non era corretto limitarsi vedere  lo stato depressivo che derivava da una bassa autostima della persona dovuta da un fenomeno: la bocciatura di questo esame era un fenomeno traumatico. Nel dire questo abbiamo delineato un pochino quali potessero essere i fiori di Bach, anzi, quali sono stati i fiori di Bach per questa persona. Ancora una volta Walnut che è  il fiore del cambiamento cioè aiuta a cambiare una modalità di comportamento nei confronti di una determinata problematica ma non a modificare noi stessi, a modificare il nostro atteggiamento rimanendo comunque fermi a quello che è la nostra persona.

Star of Bethlehm altro fiore bellissimo, unico fiore a sei punte, è importantissimo in tutte quelle situazioni dove ad esempio  la persona riferisce che da quando è successo qualche cosa, nella mia vita qualche cosa è cambiato. Quando c’è questo “da quando” un qualcosa, una situazione, un evento più o meno traumatico non necessariamente negativo anche positivo quel “da quando” ci sta ancora condizionando. E quindi in quel ragazzo il “da quando” era:  da quando non son riuscito a fare quell’esame qualcosa in me è cambiato. E quindi è importante perchè Star of Betlhehm non è che porta nell’oblio io prendo i fiori e poi mi dimentico quello che ho fatto, i fiori fanno sì che quell’evento traumatico venga integrato nelle nostre esperienze di vita e che, quindi, poi venga in qualche modo,  con le nostre caratteristiche diverse per ognuno di noi, elaborato, gestito e nelle migliori delle ipotesi sorpassato.

Un altro fiore cheche venne prescritto Wild Oat che il fiore classico tipico  che viene detto  il fiore dell’adolescenza che anche il dottor Bach ne parlava del fiore dell’adolescenza: l’adolescente in alcuni casi in alcuni momenti in alcuni periodi è una persona che ha tantissima energia ma ha difficoltà ad orientare la sua energia. Tutti noi vorremmo rimanere adolescenti, adolescenti  dove questa energia venga in qualche modo concentrata ed orientata a rendere produttiva questa forza, tutta questa vitalità. Molte volte invece capita quando si è in disequilibrio che questa energia viene solamente dissipata senza in qualche modo orientarla.

Quindi questi furono i tre fiori principali insieme al Larix Decidua, Larch è classico e  tipico per quelle persone nelle situazioni in cui il soggetto neanche ci prova più ad entrare nel gioco della vita: “Io è inutile che faccia quella cosa perchè tanto so che ne uscirò perdente.”

Quindi questi 4 fiori Walnut, the Star of Betlhehm, Wild oat e Larch furono proprio utili per dare il senso dell’autostima di quella persona e logicamente a sostenere e migliorare  il suo stato dato che era stato definito come stato depressivo e basta. Fece poi l’esame  si laureò anzi ogni tanto ci sentiamo, ci sentiamo ancora e  mi ringrazia per l’ intervento mio ma soprattutto della floraterapia.