Trascrizione della videointervista:

Questa intervista è tratta da un più ampio servizio realizzato da un giornalistadella rivista “La Medicina Biologica”: racconta la storia di un paziente e della Sua terapia contro un glaucoma di cui era affetto. E’ una storia vera ma non è da intendersi come indicazione terapeutica:chiunque abbia un problema simile dovrà innanzitutto rivolgersi con fiducia al proprio medico curante. Tuttavia l’eccezionalità delle circostanze rende a nostro avviso di interesse la divulgazione di questa testimonianza…

Io sono Ingenito Ferdinando, da circa 20 anni sono affetto da glaucoma aperto, a Firenze mi seguivano al Careggi . Il dottore che mi seguiva mi mostrava agli allievi che avevo  la retina pallida atrofizzante e io non sapevo che cosa fosse la macula nè cosa si volesse intendere per pallida atrofizzante niente, di niente, di niente. Il dottore decise l’intervento mi ha fatto un’apertura sulla parte superiore per il drenaggio della pressione interna dell’occhio. L’intervento mi ha portato ancora più giù il campo visivo all’occhio destro si è chiuso quasi  completamente e l’occhio sinistro è al 50% più o meno. Non vedevo luce, non vedevo ombre non vedevo niente: inciampavo, sbattevo, cadevo cioè i problemi normali, classici  di un ipovedente. Seguendo, cercando da me, da solo mai studiato medicina ho sentito dire della Levi Montalcini che aveva fatto ricerca e sperimentazione nella neuroproteina NGF e che era stata fatta sperimentazioni su tre malati  di glaucoma, due avevano avuto esito alquanto soddisfacente ed uno era rimasto stabile. Allora ho cominciato a fare ricerca su internet, sui libri  e ho visto che l’NGF  4CH e l’NT4  4CH e  BDNF 4CH erano tutte neuroproteine che davano la possibilità della ricrescita dei neuroni oppure dei neuroni in sofferenza e aiutarli e tirarli su in modo da averli un tantino  più efficienti. Io ho comprato questi prodotti ne ho parlato con il mio dottore di famiglia curante che non mi ha preso a calci nel sedere solo perchè ho i capelli bianchi. Ne ho parlato all’ospedale dove  facevo i controlli di trigonometria, educatamente i dottori mi hanno detto “Non usiamo questi prodotti e non possiamo dare nessun consiglio”. In quel periodo c’era un team di  dottori dell’ospedale San Leonardo di Salerno: sono andato lì ne ho parlato con il dottore una persona  sui 50 anni, non un ragazzino, e  dico guarda io ho intuito che questi prodotti potrebbero avere delle soluzioni e qualcosa e quello mi fa nelle tue condizioni ti conviene andare dalla Madonna a Pompei e chiedere l’eventuale grazia. Preso dalla disperazione ho preso 10 gocce di NGF, 10 gocce di BDNF ,10 gocce di NT4 ed allora ho usato anche la melatonina ho continuato per una settimana 10, 10 e 10 mi sentivo agitato e la notte non dormivo mi dava tensione ma l’occhio in tempo reale mi si apriva. Posso dire, sottoscrivere, firmare che se i dendriti sono rotti, se gli assoni non funzionali, le sinapsi  fosse stata ossidata non lo so, la mia vista il mio campo visivo si era aperto.

La storia clinica presentata da questo paziente è particolarmente interessante almeno per 3 aspetti: il primo, sicuramente, perchè si tratta di una caso molto impegnativo e grave; il secondo perchè è stato risolto brillantemente con l’uso delle citochine omeopatizzate;  la terza ragione per me è il focalizzare meglio l’importanza delle citochine omeopatizzate in terapia umana.

Innanzitutto che cosa sono questi fattori di crescita nervini: il primo di questi il cosiddetto Nerve Growth Factor NGF venne isolato negli anni 70 e 80 dall’equipe della Prof.ssa Rita Levi Montalcini. Che cos’è un fattore di crescita nervino? Si tratta di sostanze molto piccole presenti fisiologicamente nel nostro cervello e nel midollo spinale che hanno lo scopo a livello fetale di far crescere, ecco perchè  fattore di crescita, quindi crescere e sviluppare il sistema nervoso per se stesso e dopo la nascita a mantenere in buona salute queste funzioni. I fattori di crescita ad oggi trovati sono circa  6/7 ma nella fattispecie la terapie è focalizzata sui tre che abbiamo citato precedentemente.

Il paziente ci dice che tutti e 3 sono stati somministrati per un breve tempo alla diluizione 4CH.

La ragione per cui questo paziente, utilizzando queste sostanze diluite e omeopatizzate, quindi, seguendo il metodo della attivazione sequenziale cinetica ha ottenuto questi brillanti risultati semplicemente perchè la carenza di queste sostanze indotta dalla malattia, nella fattispecie si trattava di un glaucoma aperto con iniziali lesioni retiniche, ha permesso alla malattia stessa di evolvere  in senso positivo. In buona sostanza è stato somministrato al paziente quello che mancava; è stato dato un aiuto dall’esterno di sostanze che il paziente avrebbe dovuto fisiologicamente produrre all’interno del proprio corpo e per qualche motivo questo meccanismo mirabile di controllo e di attivazione di certe funzioni si era interrotto. La medicina di regolazione fisiologica  nasce in Italia e sta ottenendo un grandissimo successo mondiale soprattutto in America dove i colleghi americani si sono dimostrati estremamente soddisfatti di questa maniera nuova, innovativa, di intendere le cosiddette  Low Dose Sciences, le Scienze farmacologiche Low Dose. Il passo in più che la medicina di regolazione fisiologica può dare  relativamente ad alcune malattie è proprio perchè queste sostanze sono di natura fisiologica ovvero non sono estratte dal mondo della natura, in senso vegetale o animale o minerale ma sono presenti normalmente, fisiologicamente in tante specie e anche nell’uomo che è allo zenit dell’evoluzione dei  mammiferi.

Sottolineo il fatto che abbiamo sentito la storia clinica relativa ad una patologia oftamologica; questi medicinali questi farmaci diluiti, dinamizzati che comprendono non solo le neutrofine ma anche le citochine, ma anche gli ormoni e ovviamente anche altri fattori di crescita non solo quelli squisitamente prodotti dal sistema nervoso centrale hanno un range di azione piuttosto interessante, soprattutto in campo neurologico, in campo  immunitario e in campo endocrinologico.

C’è possibilità di poter migliorare la qualità della vita e della vista. Di questo ne sono certo.