Trascrizione della videointervista:

L’importanza di questo progetto clinical che si è sviluppato nell’ambito della  Guna è quello di avvicinare la ricerca fatta secondo i parametri della ricerca ufficiale quindi, secondo le Good Clinical Practices in un ambito medico  che sia anche nell’ambito del medico di base, del medico che si avvicina alla medicina alternativa, di qualunque medico che  voglia sviluppare la capacità di analizzare i dati che pervengono al proprio ambulatorio in un’ottica di maggiore profondità e di rilevamento di dati significativi.

Quindi è un progetto che da un lato offre dati, creerà dei dati scientifici su cui poi sviluppare delle pubblicazioni ma permetterà ancheai medici che vi partecipano e che lo seguono di crescere da un  punto di vista culturale e scientifico.

Abbiamo all’attivo 6 studi molto importanti che vengono portati avanti utilizzando dei prodotti in diluizione omeopatica e omotossicologica che sono dei prodotti che nella medicina ufficiale risultano molto poco maneggevoli: le citochine e, utilizziamo anche dei neuropeptidi e anche dei prodotti dell’omotossicologia come il Galium Heel che è un drenante ed altri nei cui i protocolli sono stai utilizzati anche degli integratori: del ferro come il Ferro Guna o del Son formula che è un integratore a base degli 8 aminoacidi essenziali.

L’importanza di questi protocolli è appunto di andare a verificare l’efficacia dei trattamenti omotossicologici e con citochine in  bassa diluizione ma anche di verificare l’innoquità di questi trattamenti che sono degli studi in doppio cieco, randomizzati, di tipo sperimentali il che vuol dire avere la possibilità di essere supervisionati in qualsiasi momento e controllati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Uno studio particolare quello delle dermatiti atopiche che interessa una popolazione di età pediatrica tra i 18 mesi e i 16 anni si sta svolgendo a Roma  presso l’ospedale Fate Bene Fratelli di via Cassia con il supporto e l’ausilio dell’unità di Immunoallergologia coordinata dalla Professoressa Elena Galli con una rete di selezioni cliniche di cui io sono la coordinatrice come pediatra ed è la rete costiutà da pediatri sul territorio che effettuano la prima selezione. Per la statistica abbiamo l’Istituto Superiore di Sanità che ci seguirà.

Questo studio ha una grande importanza e grande valore anche di impatto culturale sociosanitario in quanto si va ad  occupare di una patologia per la quale la medicina ufficiale non ci sono terapie veramente efficaci al momento se non palliativi e sintomatici e nello stesso tempo è il primo studio di quest’entità con comitato etico alle spalle che sia mai stato fatto nell’ambito delle medicine non convenzionali.

Attualmente sono stati arruolati 72 pazienti la rete di pediatri di supporto, quelli che costituiscono l’unità di selezione clinica è costituita da circa 20 pediatri. I pazienti dovranno essere almeno 80 per raggiungere un target statistico quindi siamo pressochè arrivati. Inoltre è interessante notare che siamo alla metà della sperimentazione che è un doppio cieco, randomizzato in due tempi e dopo i primi 14 mesi si valuteranno bambini che non hanno risposto alla terapia. Non si sa se questi bambini hanno seguito il placebo o la terapia citochinica perchè è un doppio cieco, però questi pazienti che non rispondono verranno riallocati in un secondo periodo d studio della durata di 9 mesi quindi avranno una seconda possibilità per ricevere le citochine o il placebo quindi i dati avranno una significatività molto elevata in senso statistico.

Gli studi che stanno a buon punto stanno arrivando al temine sono 6: uno sulle psioriasi trattate con sempre citochine in diluizione diciamo bassa, in lowdose formulate dal laboratorio Guna; poi abbiamo  un protocollo sulle basse stature non patologiche o ideopatiche o sull’arresto della crescita; abbiamo un protocollo sulle epatite cronica da HCV   è questo molto interessante perchè i due centri coinvolti sono il Sert di Villafranca, di Verona la Asl 22 ma anche San Patrignano, quindi il gruppo sarà piuttosto omogeneo di grande significato statistico e anche questo in dirittura di arrivo. Poi abbiamo degli studi sulla dermatite atopica ;abbiamo uno studio di confronto tra Ferro Guna e Ferrograd ma si vuole dimostrare l’efficacia del Ferro Guna e l’innoquità del trattamento a fronte invece  di trattamenti che possono dare disturbi  collaterali.

Abbiamo poi degli studi in partenza quello sul Crohn e abbiamo poi lo studio sull’artrite reumatoide già in remissione, anche quello verrà notificato all’Aifa perchè ci aspettiamo l’approvazione del comitato etico. Un ultimo studio di grande interesse è quello ex vivo, quindi, su cellule di  pazienti affetti da neoplasia del colon che verranno comunque trattate con citochine per evidenziare l’aumento di capacità litiche di cellule natural killer da parte di questi pazienti dopo trattamento.

Un altro protocollo di certo interesse è quello dell’utilizzo del Colostro Noni nelle malattie di Hirschsprung che è una malattia che affligge soprattutto il bambino nel suo esordio e che ha un incidenza piuttosto rara uno su 5000 nati. Il primo studio   ha prodotto dei risultati piuttosto significativi che sono stati portati al congresso internazionale di malattie pediatriche del retto colon; ha suscitato l’interesse di diversi ricercatori e quindi pare vogliano fare uno studio più ampio che partirà alla fine 2011, inizio  2012 che interesserà più centri e, quindi, diverrà uno studio multicentrico randomizzato