Trascrizione della videointervista:

Buongiorno sono Nicoletta Martinelli e sono venuta qui a testimoniare il fatto che io sto iniziando a guarire da un’allergia fortissima. Ho iniziato nel 2005 ad avere forti problemi di allergia… ho iniziato ad andare al Policlinico di Milano perchè l’allergia continuava ad aumentare allora ho voluto provare a fare i test per l’allergia, allora hanno  voluto provare a farmi i test dove iniettarmi del vaccino, dove dopo 2 giorni che iniziavo a prendere questo vaccino ha iniziato a gonfiarmi l’esofago e non riuscivo più a respirare quindi me l’hanno sospeso. Poi mi hanno dato una serie di medicinali dove arrivavo a settembre ed ero piena di cortisone, comunque, il cortisone mi dava dei seri problemi e quindi non volevo arrivare ad una certa età ed essere piena di cortisone che, poi, magari, non mi faceva più effetto.  quindi a Novembre ho voluto mettermi in cura con il dottor Varola: man mano che iniziava la cura  ho iniziato a stare bene. Adesso sto veramente bene , non ho più preso antistaminici e volevo ringraziare la ditta Guna perchè, comunque, sto veramente bene.

Direttore Scientifico A. Perra: Circa il 30% della popolazione italiana soffre di malattie allergiche. La farmacologia dei bassi dosaggi, va a lavorare, in particolare, sui un momento della malattia allergica dove fino ad oggi non esiste niente in termini farmacologici per intervenire. La malattia allergica è infatti il risultato di un’alterazione del sistema immunitario: in particolare, è come se il sistema immunitario fosse sbilanciato, con delle cellule immunitarie che lavorano troppo ed altre che lavorano troppo poco. Quello che è interessante è, che per parlare alle cellule e dir loro “lavorate un po’ meno o lavorate un po’ di più” esiste un’unica possibilità ed è quella di utilizzare le stesse molecole con cui normalmente le cellule, comprese queste cellule del sistema immunitario, comunicano tra di loro; bene, il linguaggio comprensibile dalle cellule del sistema immunitario deve essere quello delle citochine ma il volume deve essere molto molto basso. Questo volume basso è una bassa concentrazione. Nei nostri laboratori, infatti, prepariamo delle citochine, un ampio ventaglio di citochine e, nella malattia allergica in particolare, due sono molto importanti: l’Interleuchina 12 e il Gamma Interferone. L’Università degli Studi di Milano con un lavoro di enorme interesse sul modello animale, ha dimostrato come l’associazione di queste citochine sia in grado di riequilibrare quell’alterazione delle cellule immunitarie alla base della malattia allergica. La farmacologia dei bassi dosaggi permette anche di intervenire anche sulla sintomatologia. Sono a disposizione farmaci molto efficaci a base di luffa, per esempio sotto forma di spray, come Luffa Compositum  ed altri che possono essere prescritti dal medico in accordo con il quadro clinico del paziente.